Attività fisica adatatta e traumi

Alcune volte un percorso fisioterapico/rieducativo di successo non può "sconfiggere" gli impedimenti strutturali causati da un trauma e conseguente trattamento, ad esempio chirurgico.
E è il caso del signor L. C. che lo scorso gennaio si è assopito alla guida della sua automobile, tamponando un camion.
Conseguenza di questo incidente, insieme a molte contusioni, è stata la frattura del dente dell'epistrofeo.

Come scelta per la riparazione della frattura, gli specialisti hanno optato per l'immobilizzazione della cervicale tramite ortesi (collare Minerva). La frattura, però, dopo 40 giorni di trattamento non ha dato esiti di consolidamento, per cui nei primi giorni di marzo, hanno deciso di sottoporlo ad un intervento di stabilizzazione con 4 viti e due barre in seguito al quale il signor L.C. è stato obbligato ad un altro mese di riposo e immobilizzazione.

Ci siamo incontrati con L. C. a fine marzo, dove abbiamo programmato la fisioterapia ed il percorso riabilitativo. In un primo momento grazie alla magnetoterapia si è intervenuti sulla riparazione del tessuto osseo e nei primi giorni di aprile si è potuto quindi cominciare la mobilizzazione passiva e attiva del rachide cervicale. Si è passati successivamente all'idrochinesiterapia in acqua termale e la rieducazione funzionale. Non c'è stato bisogno di fare delle terapie strumentali per ridurre il dolore, perché assente.

Purtroppo, a causa della frattura e delle conseguenti operazioni, il soggetto non ha recuperato tutto il range articolare originale, poiché la stabilizzazione dell'atlante ed epistrofeo con le viti ha tolto la naturale funzionalità della vertebra nella rotazione assiale. Ma la rotazione, la flessione laterale e la flesso-estensione del capo sono tornate riconoscibili e spontanee, migliorando comunque la qualità di vita della persona. L. C. infatti è tornato alla sua vita normale, macinando di nuovo chilometri in auto. Ha inserito come buona abitudine un'attività di ginnastica posturale, perché ha potuto apprezzare quanto mantenere mobile tutta la schiena gli "liberi" con beneficio anche la zona cervicale.

Tutto questo sta a testimoniare che, nonostante gli infortuni e gli imprevisti, nulla può privare le persone dallo svolgere un programma di attività fisica adattata alle loro condizioni.

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